Il prossimo giovedì 15 ottobre, alle ore 20.45, il Cinema Santo Spirito di Ferrara aprirà le porte a una serata speciale dedicata alla montagna e all’ambiente. Sul grande schermo verrà proiettato il documentario “Tra natura e quota – Giovanni Storti sopravvive alle Apuane” un percorso cinematografico guidato dall’attore del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo.
L’evento, promosso dal Club Alpino Italiano – Sezione di Ferrara segna l’avvio della rassegna “Che ce frega della biodiversità”, un ciclo di incontri volto a far conoscere la ricchezza degli ecosistemi e le sfide della loro tutela.
Il film e il suo messaggio ecologico
Nel documentario, Giovanni Storti assume il ruolo di esploratore curioso e ironico, accompagnando lo spettatore lungo i sentieri più impervi delle Alpi Apuane. Tra panorami mozzafiato e segmenti di arrampicata, il protagonista mette in luce la biodiversità unica di quest’area, caratterizzata da specie vegetali endemiche e fauna delicatamente equilibrata.
Grazie a una narrazione leggera ma informata, il film invita a considerare la montagna non solo come sfida sportiva, ma come habitat da conoscere e difendere. Il mix di humor e rigore scientifico rende il messaggio accessibile a tutti, dal cittadino urbano al praticante più esperto.
Un viaggio tra flora, fauna e gestione sostenibile
Durante la proiezione vengono mostrati esempi concreti di interazioni ecologiche tipiche delle Apuane, come la relazione tra il pino mugo e le orchidee rupicole o il ruolo dei rapaci nella regolazione delle popolazioni di roditori.
Inoltre, il film evidenzia le tensioni tra attività umane – estrazione di marmo, turismo e allevamento – e la necessità di politiche di conservazione equilibrate. Interviste a esperti locali sottolineano l’urgente necessità di piani di gestione territoriale che tutelino sia l’economia che l’ecosistema.
Programma della rassegna e prossimi appuntamenti
Dopo la prima serata al Cinema Santo Spirito, la rassegna continuerà con due ulteriori incontri presso la sede del CAI a viale Cavour 116. Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre, mentre il terzo avverrà venerdì 20 novembre. Entrambe le serate prevedono dibattiti con ricercatori, naturalisti e rappresentanti delle istituzioni locali, offrendo al pubblico la possibilità di approfondire temi quali la sicurezza in montagna la gestione del territorio e le strategie di restauro ambientale. La capienza è limitata: la partecipazione sarà a numero chiuso e i dettagli per la prenotazione saranno pubblicati sui canali ufficiali del CAI Ferrara.
Il prezzo d’ingresso è fissato a 5 euro, un importo contenuto che invita a coinvolgere un pubblico ampio, dai giovani alle famiglie. L’organizzazione spera che l’evento possa diventare un punto di riferimento per la sensibilizzazione ambientale nella provincia, dimostrando come cultura, sport e tutela della natura possano intrecciarsi in maniera proficua.
