Sam Levinson dopo Euphoria: il salto verso il cinema per tutte le età

Dopo il successo di Euphoria, Sam Levinson si prepara a un nuovo progetto cinematografico pensato per le famiglie. Scopri le sue riflessioni sull'adolescenza e le dipendenze

Sam Levinson, il regista che ha conquistato il pubblico con Euphoria la serie HBO che ha esplorato le complessità dell’adolescenza, è pronto a un nuovo capitolo della sua carriera. Durante la sua partecipazione al Filming Italy Sardegna Festival dove ha ricevuto il Filming Italy International Award ha rivelato i suoi piani per il futuro e le sue riflessioni sul successo della serie.

Euphoria ha affrontato temi delicati come le dipendenze l’instabilità emotiva e l’uso dei social media offrendo uno specchio crudele ma autentico della generazione Z. Levinson ha spiegato che la serie è nata dall’urgenza di parlare di questi argomenti, considerandoli una piaga sociale sempre più diffusa. “L’uso dei cellulari e dei social media pianta i semi della dipendenza nelle nostre teste”, ha dichiarato, sottolineando come questi strumenti possano alimentare sentimenti di inadeguatezza e vergogna.

Le critiche a Euphoria e la difesa del regista

Nonostante il successo, Euphoria ha suscitato numerose critiche, con alcuni spettatori che hanno accusato la serie di glorificare le droghe e di essere misogina. Levinson ha risposto a queste accuse durante il festival, spiegando che la sua intenzione era sempre stata quella di ritrarre la realtà in modo onesto. “Viviamo in un’epoca fortemente misogina, Internet è improntato allo sfruttamento e quando metti in scena tutto questo ci sarà sempre qualcuno che lo interpreterà come una sua approvazione”, ha affermato.

Il regista ha anche parlato della diffusione del Fentanyl un oppioide 100 volte più forte della morfina che sta causando una vera e propria piaga sociale negli Stati Uniti. “È una vera e propria piaga che sta uccidendo una generazione negli Stati Uniti. E i governi sono lenti a reagire”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di affrontare questi temi con coraggio e sincerità.

Il nuovo progetto: un film per famiglie

Dopo tre stagioni di Euphoria, Levinson è pronto a esplorare nuovi orizzonti. “Su quei temi credo di aver detto tutto quello che volevo dire”, ha spiegato, rivelando che il suo prossimo progetto sarà un film per famiglie. “Ho un figlio di 10 anni e uno di 4, e adoro andare al cinema con loro. Voglio fare qualcosa che colpisca la loro immaginazione, e anche quella degli adulti”, ha aggiunto.

Il regista ha confessato di essere già a metà della sceneggiatura del nuovo progetto, che promette di essere più universale e adatto a un pubblico più ampio rispetto ai suoi lavori precedenti. “Penso sia importante parlare all’immaginazione dei bambini, tuffarsi in ciò che li entusiasma e in ciò che può lasciarli a bocca aperta”, ha dichiarato, mostrando un entusiasmo genuino per questo nuovo capitolo della sua carriera.

La difesa della libertà di espressione

Durante il festival, Levinson ha anche parlato della libertà di espressione e dell’importanza di raccontare storie sincere, anche se controverse. “Uno degli aspetti più belli degli Stati Uniti è il Primo Emendamento abbiamo la libertà di espressione e non svanirà presto”, ha riflettuto. “Siamo liberi di dire quello che vogliamo come registi, come artisti, come persone: non sento alcuna restrizione riguardo al tipo di storie che voglio raccontare.”

Il regista ha anche espresso il suo pensiero sulla rivoluzione creativa dell’IA citando Quincy Jones: “Se vuoi perdere una battaglia, combatti il futuro. Non so cosa succederà, ma l’obiettivo è mantenere la specificità di una voce individuale capace di connetterci tutti”.

Con il suo nuovo progetto, Sam Levinson si prepara a conquistare un pubblico ancora più ampio, dimostrando una volta di più la sua versatilità e il suo impegno nel raccontare storie che toccano il cuore delle persone.

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Chiara Lombardi

Chiara Lombardi, critica cinematografica con accrediti ai principali festival (Venezia, Roma), firma recensioni e analisi su film, registi e tendenze del grande schermo con rigore e passione per la settima arte.