Scuola di seduzione su Paramount+: la commedia corale di Carlo Verdone

Un gruppo di personaggi imperfetti si confronta con l'amore sotto la guida di una misteriosa guru: tra scene memorabili e qualche passo a vuoto, Scuola di seduzione mette in mostra il respiro corale tipico di Carlo Verdone

La nuova prova registico-attoriale di Carlo Verdone mette in scena un gruppo di persone che cercano risposte ai turbamenti affettivi dentro un laboratorio chiamato Scuola di seduzione. Il film, distribuito su Paramount+ ad aprile 2026, usa la formula del gruppo per esplorare le dinamiche intime di ognuno, alternando momenti comici a sprazzi di tenerezza. In questo racconto corale emerge con forza il valore della comunità terapeutica come spazio dove i personaggi si confrontano, si contraddicono e talvolta si ritrovano.

La scrittura — firmata dallo stesso Verdone insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni — struttura la vicenda in sei capitoli che scandiscono le trasformazioni individuali. Tra i protagonisti spiccano il percussionista pensionato, il professore timido, l’infermiera stanca, la libraia attivista, la content creator aggressiva e il giovane bello e insicuro. Ogni figura ha una traiettoria precisa: è questa cura per il personaggio che conferisce al film un respiro corale spesso assente nelle commedie moderne.

La forza del cast e i ruoli che funzionano

Il film vive soprattutto grazie al suo cast corale: nomi come Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Euridice Axen, Beatrice Arnera e Romano Reggiani offrono interpretazioni che calano la commedia in un terreno umano credibile. Beatrice Arnera, in particolare, si distingue per una prova energica che dialoga efficacemente con il personaggio di Verdone; anche Euridice Axen e Vittoria Puccini regalano momenti di grande delicatezza. In più, alcuni siparietti — come la battuta telefonica interrotta dal poliziotto — funzionano come veri e propri regali di comicità, richiamando il ritmo dello sketch tradizionale.

I personaggi e le loro questioni

Ciascun protagonista porta sullo schermo una problematica riconoscibile: la solitudine del pensionato, l’insicurezza del giovane, le dinamiche familiari soffocanti, la stanchezza dei turni notturni, la voglia di provocare dell’influencer. La sceneggiatura dedica a ognuno uno spazio definito, permettendo allo spettatore di seguire l’evoluzione come in una piccola serie di ritratti. Il risultato è un mosaico umano dove il tema della seduzione si intreccia con questioni più profonde come la ricerca di senso e l’accettazione di sé, concetti spesso espressi attraverso battute ma anche tramite silenzi significativi.

Tono, ritmo e sequenze memorabili

Se il film non è esente da qualche passaggio narrativo meno convincente — momenti in cui la sceneggiatura tende a spiegare più del necessario — recupera con ritmo nelle scene che giocano sulla fisicità comica. Due sequenze colpiscono per la loro messa in scena: la visita alla stravagante vicina di casa e la cena al buio bendati, dove il regista ritrova una vena slapstick che appartiene alla sua migliore tradizione. In questi momenti la commedia si fa teatro fisico e l’azione diventa motore di verità sui personaggi, mentre il film nel complesso mantiene un equilibrio tra ironia e empatia.

Ortensia: funzione narrativa ed enigmaticità

La figura della guru, interpretata da Karla Sofía Gascón, resta volutamente ambigua: esperta e distante, a tratti possibile illusione collettiva dei partecipanti. Questa scelta accentua il senso di mistero e permette agli attori di sviluppare i propri archi emotivi senza essere totalmente vincolati a una guida concreta. L’estraneità dell’insegnante diventa così uno specchio che riflette le fragilità del gruppo, trasformando la seduzione in un pretesto per raccontare relazioni autentiche, con momenti di comicità che sembrano provenire da un passato di sketch radiofonici e cabaret.

Bilancio finale e suggerimenti per lo spettatore

Nel complesso Scuola di seduzione è uno dei lavori più ispirati di Verdone degli ultimi anni, pur con qualche esitazione narrativa. Chi cerca una commedia sentimentale con un taglio corale troverà qui personaggi ben caratterizzati e scene capaci di restare in mente; chi invece si aspetta grandi innovazioni formali potrebbe percepire la vicenda come un ritorno a formule già note. Disponibile su Paramount+, il film va visto per l’affiatamento del cast e per quelle sequenze che risvegliano il senso teatrale della commedia italiana, oltre che per l’occasione di osservare come la seduzione venga raccontata oggi con umorismo e umanità.

Condividi
Valentina Marchetti

Beauty editor, 15 anni nel settore cosmetico. Formazione in chimica cosmetica.