Torino si prepara a un novembre ricco di cinema con due manifestazioni che si sovrappongono idealmente per portata e pubblico. Da un lato il Torino Film Festival annuncia la presenza di John Travolta alla serata d’apertura, con la consegna del premio Stella della Mole e la proiezione in anteprima italiana del film da lui diretto. Dall’altro il Glocal Film Festival raggiunge la 25ª edizione mettendo in calendario 56 proiezioni e 15 anteprime, quasi interamente dedicate alla produzione piemontese.
John Travolta al Torino Film Festival: il film, il premio e il percorso artistico
All’apertura del 44º Torino Film Festival, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre, la presenza di John Travolta rappresenta un evento di portata internazionale. L’attore, noto per pellicole come La febbre del sabato sera, Grease e Pulp Fiction, presenterà in Italia Propeller One-Way Night Coach, opera che ha scritto, diretto e narrato, tratta dal suo racconto omonimo. Il film è narrativamente incentrato su un’esperienza infantile a bordo di un aereo che accende una passione per il volo destinata a durare: un affresco nostalgico sull’età d’oro dell’aviazione e sull’immaginario che trae origine da un ricordo personale.
Durante la serata d’apertura Travolta riceverà il premio Stella della Mole, riconoscimento assegnato a personalità che hanno lasciato un segno significativo nel cinema. Il direttore artistico del festival ha sottolineato il valore emotivo e culturale dell’attore, capace di attraversare generazioni e generi cinematografici con un impatto che ha influenzato costume e immaginario collettivo.
Glocal Film Festival 2026: struttura, temi e programmazione piemontese
Il Glocal Film Festival, organizzato dall’Associazione Piemonte Movie, si terrà dall’11 al 15 novembre e sviluppa il tema Sguardi, un invito a osservare il territorio e le storie che lo attraversano. Il programma comprende 56 proiezioni e 15 anteprime assolute, nazionali e regionali, distribuite tra il Cinema Massimo, Casa Glocal e altre sedi cittadine. L’edizione sarà l’ultima diretta da Alice Filippi, che rimarrà in veste di consulente artistica, affiancata dalla co-direttrice Federica Zancato e dalla vice-direttrice Maria Adorno.
Le tre sezioni competitive
Il festival ruota intorno a tre concorsi distinti: Spazio Piemonte per i cortometraggi di finzione, Panoramica Doc per i documentari di durata superiore ai 30 minuti e Doc Short per i documentari brevi. Tra i titoli in programma in Panoramica Doc figurano opere su figure artistiche locali e temi internazionali, come un ritratto dell’artista Fabio Viale e documentari biografici su personalità dello spettacolo. Doc Short ospita diverse anteprime regionali e nazionali, mentre Spazio Piemonte raccoglie corti che raccontano periferie, quartieri e comunità torinesi, con location riconoscibili come Lucento, Vallette e il parco Colonnetti.
Premi, giurie e novità per la distribuzione
Tra i riconoscimenti dell’edizione 2026 spicca il Premio “Viaggio in Piemonte”, assegnato all’attore Roberto Zibetti, e il Premio Prospettiva dedicato ai giovani interpreti, conferito a Sarah Short e Zackari Delmas. Innovazione nel sostegno alla circolazione dei documentari arriva con il nuovo Premio Distribuzione Confartigianato, che garantisce al vincitore di Panoramica Doc proiezioni nelle otto province piemontesi, favorendo la visibilità territoriale delle opere. Restano inoltre i Premi Torèt per le sezioni competitive e i Premi del Pubblico, con una proiezione dei cortometraggi vincitori su il 16 novembre.
Aperture, omaggi all’animazione e collaborazioni internazionali
La giornata inaugurale del Glocal unisce memoria e contemporaneità: alle 18:30 sarà inaugurata la mostra dedicata ai 30 anni de La Freccia Azzurra, con scenografie e materiali di lavorazione esposti a Casa Glocal; alle 21 è prevista l’anteprima fuori concorso del lungometraggio Sotto la stessa pelle di Max Chicco, che esplora temi come la malattia e l’identità attraverso il punto di vista di un giovane medico. Il festival consolida anche un gemellaggio con la Romania, portando cortometraggi rumeni selezionati in collaborazione con festival internazionali e programmi specifici dedicati alla danza cinematografica.
Entrambi gli eventi, pur differenti per scala e natura — uno con ospiti internazionali di richiamo, l’altro focalizzato sulla produzione regionale — contribuiscono a rafforzare il ruolo di Torino come città di incontri cinematografici, promuovendo anteprime, iniziative per le scuole, mostre e incontri professionali che dialogano tra memoria e nuovi sguardi sul presente.



