Il Tuscia Film Fest 2026 si è concluso con un evento indimenticabile al Sacro Bosco di Bomarzo trasformato in un palcoscenico a cielo aperto per la Festa d’estate Tuscia Terra di cinema. La serata finale ha visto protagonista il regista Paolo Virzì che ha presentato il suo ultimo lavoro, Cinque secondi e ha ricevuto il prestigioso premio Tuscia Terra di Cinema.
L’evento ha iniziato con un omaggio a Mattia Torre sceneggiatore e regista scomparso nel 2019, attraverso letture di alcuni suoi testi interpretati da Cristina PellegrinoMassimo De Lorenzo e Carlo De Ruggieri in alcuni dei luoghi più suggestivi del complesso monumentale, come la Casa Pendente il Nettuno e l’Orco.
Paolo Virzì e il suo Cinque secondi
Il cuore della serata è stato la proiezione speciale di Cinque secondi un film che segna una svolta drammatica nella carriera di Virzì, noto per le sue commedie.
Il regista ha dialogato con il direttore artistico Enrico Magrelli condividendo con il pubblico le sfide e le emozioni legate alla realizzazione del film. Virzì ha ricevuto il premio Tuscia Terra di Cinema nell’arena allestita nell’area del Tempio del Vignola chiudendo in bellezza la ventitreesima edizione del festival.
Premi e riconoscimenti
La serata di chiusura del Tuscia Film Fest ha visto anche l’assegnazione di altri importanti premi.
Il premio Pipolo Tuscia Cinema e il premio I mestieri del cinema “Martino Morucci” sono stati assegnati rispettivamente ad Alberto Palmiero e Simone Gattoni regista e produttore del film Tienimi Presente. Il cortometraggio Sogno lucido realizzato dagli studenti medi superiori del Progetto Cinema nelle Scuole è stato presentato in anteprima durante la serata.
Tienimi Presente opera prima di Palmiero, è un documentario autobiografico che racconta il ritorno del regista nella sua città natale dopo anni di delusioni a Roma. Il film è stato accolto con entusiasmo dal pubblico in piazza San Lorenzo a Viterbo, dove è stato proiettato tra gli applausi. Palmiero ha condiviso con il pubblico la sua esperienza, raccontando come il progetto sia nato da una lettera indirizzata al corso Fare Cinema di Marco Bellocchio a Bobbio.
Le parole di Paolo Virzì
Paolo Virzì ha condiviso alcune riflessioni durante l’evento, parlando del suo rapporto con l’intelligenza artificiale e del suo ultimo film. Virzì ha confessato di aver usato l’IA per creare uno storyboard per uno spot pubblicitario, ma ha anche espresso il suo scetticismo riguardo alla capacità delle IA di produrre opere artistiche di qualità. Ha inoltre parlato del suo rapporto con Checco Zalone con cui ha collaborato per il film Tolo Tolo e della sua visione sulla politica e la società attuale.
La serata si è conclusa con un omaggio al Papa attraverso una vignetta pubblicata da Virzì sul suo profilo Instagram, che ritrae il Pontefice a Lampedusa. Un gesto che riflette la sensibilità e l’impegno sociale del regista livornese.
