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Il film Una di famiglia, diretto da Paul Feig e tratto dall’opera di Freida McFadden, si presenta come un omaggio ai thriller degli anni ’90, arricchito da un tocco contemporaneo. La trama si snoda attorno a Millie, interpretata da Sydney Sweeney, una giovane donna in cerca di un impiego che la salvi da un passato difficile.
La sua vita cambia radicalmente quando entra nella lussuosa dimora dei Winchester, dove la sua nuova padrona, Nina, impersonata da Amanda Seyfried, cela oscuri segreti.
Un contesto di lusso e tensione
Nel primo atto del film, Feig costruisce un’atmosfera che richiama il thriller psicologico delle pellicole di David Fincher. Il regista utilizza colori freddi e una narrazione che si sviluppa nei sobborghi borghesi, creando un ambiente intrigante e carico di suspense.
Millie, in cerca di lavoro, accetta un impiego come governante, ma si ritrova ben presto intrappolata in una rete di manipolazioni e segreti.
Il ruolo di Millie e l’arrivo in casa Winchester
Millie si presenta come una giovane bionda e ambiziosa, determinata a ricostruire la sua vita. Dopo un colloquio inizialmente incerto con Nina, viene assunta e si trasferisce nella villa, dove scopre che la sua nuova vita non è affatto quella che si aspettava.
La camera in soffitta, con la sua finestra sbarrata e la porta chiusa dall’esterno, simboleggia la claustrofobia e la crescente tensione che caratterizzano la sua esperienza.
Gioco di potere e segreti inconfessabili
Con il passare del tempo, il legame tra Millie e Nina si trasforma in un conflitto aperto. La padrona, in apparenza una casalinga modello, rivela un lato oscuro e manipolativo, rendendo la vita di Millie un vero e proprio incubo. La giovane governante si trova così a dover affrontare non solo le sfide quotidiane, ma anche le ingiustizie e le umiliazioni inflitte dalla sua padrona. Andrew, il marito di Nina, emerge come una figura ambigua, capace di mostrare comprensione verso Millie, ma intrappolato in un matrimonio complicato.
Elementi di eroticità e colpi di scena
Il film non si limita a esplorare il conflitto tra donne; introduce anche un elemento di seduzione e tensione erotica. Millie si ritrova coinvolta in situazioni inaspettate, dove il desiderio si mescola al pericolo. L’intreccio si arricchisce di colpi di scena che mantengono alta l’attenzione dello spettatore, rendendo la narrazione avvincente e ricca di suspense.
Riflessioni sul film
Nonostante le buone premesse, Una di famiglia sembra non riuscire a capitalizzare appieno il potenziale delle sue idee. Feig, pur mostrando segni di crescita nel suo approccio al thriller, appare a tratti frenato dalla paura di osare. Il film, pur con momenti di tensione ben costruiti, tende a perdere il ritmo e ad appesantirsi, trascinando lo spettatore verso un finale sorprendente, ma che lascia con l’amaro in bocca per la mancanza di un vero approfondimento dei personaggi.
Resta comunque una visione intrigante per chi ama il genere e desidera esplorare le dinamiche complesse tra le sue protagoniste.