Bergamo ospita il Food Film Fest: metamorfosi tra cinema e cibo

Dal 19 al 22 agosto, Bergamo diventa capitale del cinema gastronomico con il Food Film Fest, evento che unisce pellicole e sapori in un'esperienza unica

Il cibo come metamorfosi un concetto che attraversa la storia, dall’Odissea di Omero ai racconti di Kafka, fino alle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Questo tema affascinante è al centro della tredicesima edizione del Food Film Fest che dal 19 al 22 agosto 2026 anima le serate di Bergamo con un ricco programma di proiezioni, incontri e degustazioni.

Organizzato dalla Camera di Commercio di Bergamo e dall’Associazione Montagna Italia il festival è un omaggio al linguaggio universale del cibo esplorato attraverso il mezzo cinematografico. Un viaggio che parte dalle tradizioni locali per arrivare alle sfide globali, come l’accesso al cibo e la sostenibilità.

Enzo Iacchetti e il cortometraggio «Oggi offro io»

Ad aprire la kermesse, il cortometraggio «Oggi offro io» interpretato da Enzo Iacchetti e prodotto dalla Icio Onlus.

La pellicola racconta la storia di due fratelli che, con un inganno, raccolgono fondi per sfamare una comunità bisognosa. Un’opera che unisce ironia e impegno sociale temi cari a Iacchetti, da sempre attivo nel settore del no profit.

«Il cibo è vita, nutrimento», afferma Iacchetti. «Con questo cortometraggio vogliamo diffondere valori di condivisione e equità. Ogni euro raccolto va direttamente ai progetti, come la costruzione di scuole e pozzi d’acqua in Africa».

L’impegno umanitario di Iacchetti

Insieme all’amico Icio De Romedis, Iacchetti ha girato tre cortometraggi a sfondo umanitario, viaggiando in Africa a piedi nudi per raccogliere fondi. La Icio Onlus, fondata da De Romedis, ha realizzato quasi mille pozzi d’acqua tra Kenia e Tanzania, dimostrando come il cinema possa essere uno strumento di cambiamento sociale.

Il cinema italiano e i sogni di Iacchetti

Iacchetti, noto per le sue partecipazioni a Striscia la Notizia e al Costanzo Show ha esordito come regista nel 2008 con «Pazza di te» un cortometraggio pluripremiato. Nonostante il successo, il suo sogno di dirigere un lungometraggio è ancora in attesa di realizzazione.

«Il cinema italiano è in mano a una conventicola romana», afferma Iacchetti. «Ho scritto un film ambientato a Trieste, con dialetto locale e sottotitoli, ma non trovo un produttore disposto a finanziarlo. Il mio modello è L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi».

Nonostante le difficoltà, Iacchetti non perde la speranza. «Vorrei girare un lungometraggio con Pupi Avati che ha dato una chance a molti comici. Aspetto fiducioso la sua chiamata».

Il programma del Food Film Fest

Il festival si svolge in piazza Mascheroni nel cuore di Bergamo Alta, e offre un ricco programma di proiezioni, incontri con registi e chef, e degustazioni di prodotti locali. Tra gli ospiti, anche Francesco De Gregori che ha recentemente espresso opinioni contrastanti sul ruolo dei personaggi pubblici nella società.

«Adoro De Gregori, ma sono rimasto perplesso per le sue dichiarazioni sul disimpegno», commenta Iacchetti. «Credo che i personaggi pubblici debbano schierarsi, soprattutto su temi come la giustizia sociale e i diritti umani».

Il Food Film Fest è un evento che celebra il potere del cibo come strumento di connessione e trasformazione, offrendo al pubblico un’esperienza unica tra cinema e gastronomia. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon cibo e delle storie che lo raccontano.

Scritto da Chiara Lombardi

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