Il film “Se domani non torno“, diretto da Paola Randi, è arrivato nelle sale italiane il 5 novembre 2026. Al centro della storia c’è la tragica vicenda di Giulia Cecchettin, una ragazza veneta scomparsa nel 2023. Il ruolo di Giulia è affidato a Sabrina Martina, attrice emergente originaria di Rho, provincia di Milano.
Nasce il 15 ottobre 1999 a Rho, e a 27 anni ha già alle spalle un percorso poco convenzionale. Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo è avvenuto grazie a un’amica della madre che, colta da alcune foto, le ha suggerito di inviarle ad agenzie. Una di queste l’ha contattata proponendole un corso di recitazione a Roma.
Da Rho a Roma: il salto nella recitazione
All’età di 13 anni la giovane Sabrina, accompagnata quotidianamente dalla madre in treno, si è iscritta a un laboratorio che doveva durare otto sabati, ma è diventato un percorso di quattro anni. Durante questo periodo ha dovuto conciliare la scuola a Milano con le prove a Roma, un impegno che ha consolidato il suo legame familiare. Il viaggio quotidiano è stato il filo conduttore tra studio e passione.
Il suo debutto televisivo è avvenuto nella fiction La strada di casa, trasmessa da Rai e interpretata da Alessio Boni. Da lì la carriera è decollata, alternando ruoli in televisione, cinema e teatro, e entrando in contatti con registi di rilievo.
I ruoli di spicco prima di “Se domani non torno”
Nel 2017 ha interpretato un ruolo minore in “La ragazza nella nebbia”, thriller diretto da Donato Carrisi, dove ha condiviso il set con Toni Servillo e Jean Reno. Tre anni dopo, nel 2020, Sabrina è stata presente nella commedia “Odio l’estate”, al fianco di Aldo, Giovanni e Giacomo, diretta da Massimo Venier. Questa esperienza le ha permesso di muoversi con disinvoltura in un registro più leggero rispetto a quello richiesto da Paola Randi.
Ulteriori crediti televisivi includono Luce dei tuoi occhi (con Anna Valle) e Nero a metà 3 (con Claudio Amendola). Recentemente ha partecipato a L’arca di Giorgio Caporali e alla serie Tutta Scena, disponibile su RaiPlay, dove interpreta una giovane aspirante attrice.
Formazione accademica e tecnico-artistica
Parallelamente alla carriera, Sabrina ha conseguito una laurea magistrale in psicologia clinica presso l’Università La Sapienza di Roma, tra il 2021 e il 2023. Il fratello maggiore l’aveva incoraggiata a iscriversi, riconoscendo il suo interesse per la lettura e la comprensione dei comportamenti umani. La psicologia si è rivelata uno strumento fondamentale per approfondire le emozioni dei personaggi che interpreta.
Nel 2023 ha proseguito il suo perfezionamento alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra, frequentando un corso intensivo di lingua inglese per attori. Parallelamente, la danza è stata un’altra sua passione, praticata per circa 18 anni e sfruttata sul set di Luce dei tuoi occhi dove ha interpretato una ballerina.
La preparazione per Giulia Cecchettin
Per il ruolo di Giulia, la produzione ha organizzato circa 600 provini prima di scegliere Sabrina, non solo per la somiglianza fisica ma per la capacità di ricreare umanità e sensitivity. Una volta ottenuto il ruolo, l’attrice ha iniziato una rigorosa fase di studio: ha letto il libro “Cara Giulia”, scritto da Gino Cecchettin e Marco Franzoso, piangendo per tre ore in aeroporto, per cogliere il peso emotivo della vicenda.
Il lavoro di preparazione è stato seguito da Paola Randi, dall’acting coach Tatiana Lepore e dalla vocal coach Maria Roveran. Grazie a foto, video privati forniti dalla famiglia Cecchettin e a interviste, Sabrina ha ricostruito i rapporti familiari, il carattere e le passioni della giovane scomparsa, evitando una semplice imitazione.
Nel cast d’anime troviamo Filippo Timi come Gino, padre vedovo, Tecla Bossi nei panni della sorella Elena e Tommaso Allione come il fratello Davide. Il gruppo ha lavorato per creare un rapporto credibile, raccogliendo testimonianze e ricordi per rappresentare una realtà quotidiana.
L’attrice ricorda ancora la notte di novembre 2023, quando Giulia è scomparsa; allora era a Roma a scrivere la tesi di laurea. Partecipò alle manifestazioni che seguirono il caso, un’esperienza che ha profondamente segnato il suo approccio al ruolo.
Con una formazione che unisce recitazione, psicologia e danza, Sabrina Martina affronta una delle prove più impegnative della sua carriera: dare voce a una giovane donna che merita di essere ricordata per la sua intera vita, non solo per la tragica scomparsa.



