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2 Novembre 2026

Coven Academy su Disney+ e l’incanto delle leggende delle streghe italiane

Coven Academy accende la magia su Disney+ mentre l’Italia svela le sue antiche piste di stregoneria.

Coven Academy su Disney+ e l’incanto delle leggende delle streghe italiane

Quando una giovane di New York varca le soglie di una scuola soprannaturale di New Orleans, il pubblico di Disney+ si ritrova a vivere un viaggio duplice: da un lato la scoperta di poteri e di un confine delicato tra amico e nemico, dall’altro una rievocazione delle leggende delle streghe che da secoli popolano l’Italia. La combinazione di fantasy, mistero e dramma adolescenziale ha subito catturato l’interesse di chi ama le storie di formazione e, allo stesso tempo, desidera saperne di più sui luoghi dove la stregoneria è ancora raccontata come una realtà tangibile.

Il fascino di Coven Academy non nasce solo dal suo cast giovane – con Malina Weissman nei panni di Briar Roberts – ma anche dalle tematiche universali di identità, fiducia e congrega, un legame di supporto che le protagoniste devono costruire per sopravvivere alle minacce sia interne che esterne. Sullo sfondo, la serie riprende l’alchimia tra magia e sentimenti che è tipica delle vicende adolescenti, aggiungendo una componente gotica rappresentata da vampiri, riti antichi e un amore proibito. Questo mix narrativo offre una lente contemporanea per osservare come le tradizioni antiche possano ancora parlare al presente.

La serie “Coven Academy” su Disney+: trama e protagoniste

La narrazione ruota attorno a Briar Roberts, una teenager originaria di New York che si trasferisce a New Orleans nella speranza di scoprire il destino della madre scomparsa. L’Accademia delle Streghe diventa il palcoscenico di un conflitto tra due fazioni: le streghe, custodi di antiche pratiche magiche, e i vampiri, creature recentemente risvegliate che cercano di imporsi sulla città. Tra le aule di magia, gli esperimenti con incantesimi e i duelli di potere, Briar deve gestire anche i suoi primi sentimenti per Jake, uno stregone, e Ollie, un giovane vampiro, facendo emergere il classico tema dell’amore proibito. La serie utilizza il contesto scolastico per esplorare la ricerca di sé, il peso della eredità familiare e la difficoltà di scegliere da che lato stare quando le alleanze sono fragili.

Conflitto tra streghe e vampiri e la ricerca di identità

Il cuore della storia è la tensione costante tra le due fazioni. Le streghe, guidate dalla direttrice Mrs. Graves (interpretata da Tiffani Thiessen), difendono un antico codice di condotta, mentre i vampiri, rappresentati dal nuovo studente Ollie, aspirano a riplasmare l’ordine sociale a loro vantaggio. Briar, dotata di poteri ancora imprevedibili, si trova al centro del dibattito, costretta a decidere se seguire le regole imposte o seguire il proprio istinto. Questo scontro funge da metafora per le sfide tipiche dell’adolescenza: stabilire i propri valori, capire a chi fidarsi e accettare che la propria identità può contenere contraddizioni.

I luoghi italiani della stregoneria: da Triora a Balbido

Parallelamente alle avventure di Briar, l’Italia conserva una rete di borghi dove la figura della strega ha lasciato un’impronta indelebile. Triora, situata in Liguria, è spesso definita la “città delle streghe” a causa dei processi inquisitoriali del XVI secolo, durante i quali numerose donne furono accusate di provocare carestie e malattie. Oggi, il Museo Etnografico e della Stregoneria conserva testimonianze di quei tempi e una piazza intitolata a Franchetta Borelli, una delle accuse più famose. Sempre nella valle della Lastra, il piccolo borgo di Balbido, in Trentino, conserva la più alta statua di “stria” del mondo, alta 10,77 metri, simbolo di resistenza contro le superstizioni del passato.

Altri punti di riferimento: Castel Presule e Calcata

Nel nord, il castello di Castel Presule in Alto Adige è noto per le sue prigioni sotterranee dove, secondo le cronache, furono rinchiuse donne accusate di stregoneria e poi bruciate vive. Una stele commemorativa ricorda questi avvenimenti, invitando alla riflessione sulla tolleranza. A sud, nella Tuscia, Calcata ospita il “Sasso delle Streghe”, una formazione rocciosa attribuita a riti misteriosi degli antichi Falisci. Le strade del borgo, con i loro vicoli acciottolati e i murales colorati, offrono un’atmosfera che sembra far rivivere le leggende raccontate nei racconti popolari.

Il look delle streghe: dal cinema alle tradizioni popolari

Il modo in cui la società visualizza le streghe è stato plasmato per decenni dal cinema. Il celebre costume di Glinda nella versione del 1939 di “Il mago di Oz”, disegnato dal costumista Adrian, combina tulle, maniche a sbuffo e una corona scintillante, creando l’immagine di una strega benevola e luminosa. Al contrario, la strega dell’Ovest indossa un abito nero, corpetto stretto e cappello a punta, evocando l’archetipo della figura minacciosa. Queste due icone hanno influenzato non solo l’estetica delle produzioni televisive, ma anche le rappresentazioni popolari durante le feste di halloween, dove maschere e costumi si ispirano a questi modelli. L’interesse per i costumi tradizionali, inoltre, si intreccia con la riscoperta di antichi rituali legati alle “panchine delle streghe” e ai “sassi sacri”, dimostrando come l’immaginario visivo continui a evolversi accanto alle radici storiche.

Autore

Chiara Lombardi

Chiara Lombardi, critica cinematografica con accrediti ai principali festival (Venezia, Roma), firma recensioni e analisi su film, registi e tendenze del grande schermo con rigore e passione per la settima arte.