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Falaschi, Familiar Touch e la Festa del Cinema 2026: autunno d’impegno

Un pomeriggio a Grosseto, un film che svela la demenza e una festa del cinema che celebra l’avanguardia.

Questo autunno il panorama cinematografico italiano si accende su tre fronti: al podere Tonale di Alberese viene lanciato il documentario di Francesco Falaschi sulla scuola, a New York si diffonde Familiar Touch un dramma intenso sulla demenza, e a Roma la 21ª Festa del Cinema apre le sue porte con un programma ricco di anteprime, concorsi e dibattiti.

Il documentario «La scuola è di tutti» di Francesco Falaschi al podere Tonale

Alle 17 di questo pomeriggio, il regista grossetano Francesco Falaschi, premiato con il David di Donatello nel 1999, presenterà in anteprima work-in-progress il suo ultimo documentario «La scuola è di tutti». L’opera nasce dal bando «Cinema e immagini per la Scuola» e è stata scritta in collaborazione con Velio Abati e il Liceo Cicerone di Frascati.

Il film mette a fuoco le contraddizioni della scuola contemporanea, contrapposte all’esperienza di Don Roberto Sardelli e della sua “Scuola 725”, attiva tra il 1968 e il 1973 nei baraccati dell’Acquedotto Felice a Roma.

Le radici pedagogiche: da Don Milani a Don Sardelli

Attraverso archivi in bianco e nero e riprese recenti, il documentario segue tre realtà attuali ispirate al modello di scuola popolare: la Casa di Pia a Frascati, la Scuola popolare di Tor Bella Monaca a Roma e la Comunità delle Piagge a Firenze.

Le testimonianze di ex allievi, gli interventi del pedagogista Massimiliano Fiorucci – ora Rettore di Roma Tre – e il racconto dei giovani del Liceo Cicerone fungono da filo conduttore, mostrando come la pedagogia del disagio continui a influenzare iniziative educative indipendenti.

Familiar Touch: un dramma intimo sulla demenza senile

Diretta da Sarah Friedland, Familiar Touch è un film indipendente che ha conquistato tre premi alla Mostra di Venezia 2024, tra cui il Leone del Futuro per la miglior opera prima. Kathleen Chalfant interpreta Ruth Goldman, ottantenne affetta da Alzheimer, che si prepara per un appuntamento romantico ignorando che il “corteggiatore” è in realtà suo figlio. La pellicola non si limita a descrivere i sintomi della malattia, ma immerge lo spettatore nella percezione confusa della protagonista, facendo vivere la sua realtà frammentata per novanta minuti.

Scelte etiche sul set e rappresentazione della sessualità

Friedland ha girato in collaborazione con la Villa Gardens Continuing Care Retirement Community, ma ha escluso deliberatamente dal montaggio i residenti con demenza avanzata, per rispetto del loro diritto al consenso consapevole. Inoltre, la regista non desessualizza la protagonista: Ruth mantiene desiderio di contatto fisico, una tematica rara nei ritratti cinematografici della vecchiaia. Questa scelta narrativa rende il film una riflessione sulla dignità dell’anziano, sul bisogno di affetto e sulla necessità di trattare la demenza con umanità e non con mera curiosità sensazionalistica.

La 21ª Festa del Cinema di Roma: programmazione, premi e location

Dal 13 al 25 ottobre 2026 la capitale ospita la ventunesima edizione della Festa del Cinema, organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma e patrocinata da Roma Capitale, Regione Lazio, Cinecittà e da importanti partner istituzionali come il Ministero della Cultura. L’Auditorium Parco della Musica Ennio Piano sarà il fulcro dell’evento, ma la manifestazione si estende a spazi come il MAXXI, il Teatro Olimpico ACEA, il Cinema Giulio Cesare e, per la prima volta, anche al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino.

Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani

Il festival è riconosciuto come evento competitivo FIAPF e include la sezione “Progressive Cinema”, dedicata a opere che immaginano scenari futuri. Una giuria di professionisti assegnerà premi per miglior film, regia, sceneggiatura, interpreti e un premio speciale. Oltre alle competizioni, la programmazione prevede sezioni non competitive come Freestyle, Grand Public, Special Screenings, Best of 2026 e storia del cinema, garantendo una offerta diversificata per appassionati, cineasti e pubblico generico.

Scritto da Chiara Lombardi

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