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Festival horror a Livorno: programmazione, ospiti e premi 2026

Il 15° FIPILI Horror Festival porta a Livorno una programmazione ricca di debutti, ospiti d'eccezione e un omaggio speciale a Federico Frusciante.

Dal 7 all’11 ottobre la costa toscana ospiterà la quindicesima edizione del FIPILI Horror Festival un appuntamento unico che combina cinema, musica, letteratura e discussioni tematiche. L’evento, ormai radicato a Livorno ma con rami a Firenze e Pisa, offre più di sessanta proiezioni tra lungometraggi e cortometraggi provenienti da tredici nazioni, oltre a masterclass tenute da personalità di spicco del panorama musicale e cinematografico italiano.

Programma principale: anteprime internazionali e produzioni indipendenti

Il cuore del festival è costituito da una serie di anteprime nazionali e internazionali che spaziano dal body horror al folk horror. Tra i titoli più attesi troviamo Marama thriller gotico del regista neozelandese Taratoa Stappard, ispirato alla resistenza Maōri contro la colonizzazione inglese, in programmazione giovedì 8 alle ore 19.30 al Cinema 4 Mori. Sempre il 10 ottobre, il sabato alle 19.00, è prevista la proiezione di Saccharine di Natalie Erika James, regista australiana, che affronta l’ossessione per il corpo e i disturbi alimentari con una lente soprannaturale e queer.

L’evento si chiude la stessa sera alle 23.00 con la premessa di Deathgasm II: Goremageddon opera di Jason Lei Howden, noto per i suoi effetti visivi in produzioni di grande respiro come “The Dark Knight – Il ritorno”.

Proiezioni speciali in 4K e omaggi ai grandi maestri

Il festival riserva anche una proiezione in 4K restaurata del classico di George A. Romero, Zombi – Dawn of the Dead presentata a Firenze durante i Refn Days sotto la supervisione di Nicolas Winding Refn.

A Pisa, invece, gli spettatori potranno immergersi nell’horror indonesiano Ghost in the Cell di Joko Anwar. L’omaggio a Lucio Fulci comprende la riedizione di Sette note in nero (1977), introdotta dal compositore Fabio Frizzi, e la versione 4K di They Live di John Carpenter, proiettata la domenica 11 alle 22.00.

Ospiti d’onore, masterclass e tavole rotonde

Tra i protagonisti dell’edizione spiccano figure di rilievo come Manuel Agnelli (After Hours), che condurrà una masterclass sul rapporto tra paura e processo creativo musicale, prevista per la domenica 11 alle 20.30. Il regista e attore Federico Zampaglione presenterà un estratto inedito del suo nuovo horror The Nameless Ballal lo stesso giorno alle 20.30. A segnare l’apertura, l’attore-regista Edoardo Gabriellini illustrerà la sua ultima opera La città dei vivi il 7 ottobre, mentre il giornalista Dario Ballantini terrà la masterclass “Trasformare la Paura” il 9 ottobre. Sul fronte letterario, gli scrittori Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone presenteranno il romanzo La scala di seta giovedì 8.

Concorso cortometraggi e Premio Frusciante

Il festival accoglie circa quaranta cortometraggi provenienti da Canada, Francia, Germania, Iran, Spagna, Serbia, Svezia e Italia, tutti in gara per il premio al miglior cortometraggio. In onore del critico livornese Federico Frusciante scomparso lo scorso febbraio, il premio prende il nome di Premio Frusciante. Tra i contendenti locali, quattro produzioni livornesi – Epigrafista (Emiliano Cicero), Slasher (Deleo Ballantini), Irl (Valerio Vallini) e Massa (Alessandro Teofano) – concorrono per il riconoscimento. Il 10 ottobre, al Nuovo Teatro delle Commedie, sarà dedicata una serata intitolata “Il Cinema di Federico Frusciante”, con proiezioni dei film preferiti dal critico, interviste e un cortometraggio inedito.

Spazi e itinerari: dalla Livorno misteriosa alle location partner

Le proiezioni si svolgeranno in diversi luoghi della città, tra cui il Cinema Teatro 4 Mori la Gran Guardia il Museo della Città e lo Symphony Records Shop. Oltre alle sale cinematografiche, il programma prevede tour tematici nella “Livorno più misteriosa”, incontri letterari e l’appuntamento “Cinema a colazione” con la versione restaurata in 4K di La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati. La sinergia tra Livorno, Firenze e Pisa conferma il carattere itinerante del festival, arricchendo l’offerta con appuntamenti esclusivi al di fuori della capitale toscana.

Scritto da Chiara Lombardi

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