La Grazia di Paolo Sorrentino: Riflessioni Profonde su Politica e Moralità

La grazia di Sorrentino esplora in profondità i temi di giustizia e responsabilità, attraverso il ritratto di un Presidente della Repubblica in crisi.

Il cinema italiano continua a regalare opere di grande spessore, e La grazia, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, non fa eccezione. Presentato in anteprima a Venezia, il film ha suscitato un forte interesse, culminando in un incontro a Roma con il regista e il cast, tra cui Toni Servillo, Anna Ferzetti e Milvia Marigliano, dove si è discusso delle complesse tematiche affrontate nella pellicola.

Ambientato in una Roma grigia e malinconica, il film segue le vicende del Presidente della Repubblica Mariano De Santis, un uomo anziano e vedovo, che si trova a dover prendere decisioni cruciali riguardo alla concessione della grazia a due detenuti e all’approvazione di una legge sull’eutanasia. Attraverso questo scenario, Sorrentino invita a riflettere sulla responsabilità morale di chi detiene il potere.

I dialoghi e l’ironia nel cinema di Sorrentino

Uno degli aspetti più affascinanti del lavoro di Sorrentino è il suo uso dell’ironia nei dialoghi. In risposta a una domanda di Steve Della Casa, moderatore dell’incontro, Sorrentino ha affermato di scrivere i dialoghi come ha sempre fatto, sottolineando la sua passione per il diritto, che ha influenzato la scrittura delle scene giuridiche tra i personaggi. Secondo il regista, scrivere dialoghi è un’arte che richiede una certa sensibilità, paragonabile a suonare uno strumento musicale: o si sa fare, oppure no.

Il complesso ruolo di Dorotea De Santis

La figura di Dorotea De Santis, interpretata da Anna Ferzetti, rappresenta un interessante dualismo. Da un lato, è la figlia del Presidente, mentre dall’altro è una ribelle giuridica. Ferzetti ha condiviso che il suo approccio al personaggio è stato molto spontaneo, trovando una connessione personale con il tema della fragilità interiore e della scoperta di sé. La scrittura di Sorrentino, chiara e incisiva, ha permesso agli attori di esplorare le sfumature dei loro ruoli, lasciando spazio alla propria interpretazione.

Rappresentazione della politica e responsabilità morale

Un tema centrale del film è la rappresentazione della politica. Sorrentino ha dichiarato che la sua visione del politico è influenzata da una nostalgia per figure che interpretavano la politica come una vocazione piuttosto che come un’opportunità. In un mondo in cui i valori di responsabilità e frugalità sembrano scomparire, il regista esprime un certo disincanto nei confronti della politica contemporanea. La figura di De Santis incarna questa nostalgia, mentre cerca di affrontare la complessità delle decisioni politiche.

Il bisogno di riflessione in un’epoca di decisioni affrettate

La necessità di riflettere è un altro elemento chiave nel film. Sorrentino ha sottolineato che, di fronte a decisioni così importanti, è fondamentale prendersi il tempo necessario per ponderare. In un’epoca in cui le scelte sembrano spesso affrettate e contraddittorie, De Santis rappresenta una figura che cerca un equilibrio tra la riflessione e l’azione. La sua frase ricorrente, “Ho bisogno di un ulteriore tempo di riflessione”, diventa un mantra che evidenzia l’importanza di una decisione ponderata in ambiti delicati come l’eutanasia e la grazia.

Infine, l’attore Toni Servillo, che interpreta il Presidente, ha commentato la complessità psicologica del suo personaggio. La sceneggiatura, letta anni prima, lo aveva colpito per la sua originalità, poiché De Santis vive un continuo dialogo tra tempo e responsabilità. Questo intreccio di vita privata e pubblica offre una nuova dimensione alla narrativa politica, invitando il pubblico a riflettere su questioni profonde.

La grazia di Sorrentino non è solo un film, ma una profonda meditazione sulla vita, la politica e le scelte morali. Attraverso la sua narrazione e i suoi personaggi, il regista invita a un confronto con la propria umanità e il peso delle decisioni che ogni individuo, soprattutto chi occupa posizioni di potere, è chiamato a fare.

Scritto da Dr. Luca Ferretti

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