Kasia Smutniak torna con Mustang, un documentario che racconta un viaggio in Nepal fatto con Pietro Taricone e la realizzazione di una promessa ventennale.
Kasia Smutniak, attrice e regista, torna dietro la macchina da presa con Mustang il suo secondo documentario. Questo progetto personale racconta un viaggio nel Nepal nella regione del Mustang intrapreso nel 2003 insieme a Pietro Taricone. Un viaggio che ha segnato le loro vite e che, dopo oltre vent’anni, trova una nuova narrazione attraverso le lenti di un documentario commovente e intenso.
Il film, prodotto da Fandango in associazione con Luce Cinecittà e Pietro Taricone Onlus con il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana è stato scritto da Kasia Smutniak insieme a Marella Bombini. La fotografia è di Paolo Pisacane, il montaggio di Ilaria Fraioli, le musiche di Lorenzo Tomio e il montaggio del suono di Gianfranco Marongiu. Il documentario è prodotto da Domenico Procacci e Kasia Smutniak e sarà distribuito nelle sale da Fandango Distribuzione.
Nel 2003, Kasia Smutniak e Pietro Taricone, appena conosciutisi, partirono per il Mustang con uno zaino e una piccola telecamera. Quel luogo, sospeso nel tempo e privo di strade, divenne parte di loro. Lì, si scambiarono una promessa: tornare un giorno per proteggere quella cultura. Tuttavia, il corso degli eventi cambiò improvvisamente e insieme non ci tornarono più.
Molti anni dopo, la loro figlia Sophie riscoprì le immagini di quel primo viaggio e di quelli successivi fatti con sua madre. Questo percorso la portò a incontrare Kunzom, una donna speciale, con la quale realizzò La Promessa fatta un tempo: costruire una scuola che consente ai bambini della regione di proseguire gli studi senza dover abbandonare le loro famiglie.
Attraverso la voce di Sophie, il racconto ripercorre oltre vent’anni di vita, tra memoria personale e storia collettiva. Mustang è un viaggio che attraversa il tempo e le generazioni, alla ricerca di ciò che resta quando tutto si trasforma in quel flusso incessante che in Mustang chiamano Samsara.
Le prime immagini diffuse del documentario mostrano un giovane Pietro Taricone, un attore che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di molti. Taricone, morto nel 2010 a soli 35 anni a seguito di un incidente durante un lancio con il paracadute, aveva conosciuto Kasia Smutniak sul set di Radio West nel 2003. La loro relazione durò quasi un decennio e da essa nacque Sophie.
Mustang non è solo un viaggio nel tempo, ma anche un’esplorazione dei confini tra presenza e assenza, tra promessa privata e responsabilità concreta. Kasia Smutniak, dopo il successo di Mur vincitore del Nastro d’Argento Documentari 2026 per il Cinema del Reale, sposta lo sguardo su un confine più intimo, quello tra ciò che è stato e ciò che rimane.
Il documentario è stato realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura. Le prime immagini diffuse lasciano trasparire un film costruito non per colmare un vuoto, ma per raccontare in quale forma quella promessa di vent’anni fa continui a vivere, attraverso una scuola, attraverso una regione lontana e attraverso lo sguardo di una figlia che ha scelto di completare, insieme alla madre, un racconto lasciato in sospeso.