Tetsuo: il cult di Shinya Tsukamoto e la sua influenza nel cinema

Tetsuo di Shinya Tsukamoto rappresenta un viaggio inquietante nel mondo del body horror e della percezione corporea.

Il lungometraggioTetsuo – The Iron Man, primo film di Shinya Tsukamoto, si presenta come un’opera di grande impatto visivo, sebbene possa essere accusato di un certomanierismo. Questo classico del generecyberpunkriesce a impressionare lo spettatore grazie alla potenza delle sue immagini e a un montaggio dal ritmo frenetico.

L’originalità di Tsukamoto si manifesta attraverso una narrazione che può apparire impenetrabile, creando una sensazione di destabilizzazione che accompagna lo spettatore fino alla fine del film.

Il cuore del film: Tetsuo

Al centro di questa opera c’è il personaggio diTetsuo, un mostro che simboleggia l’ansia della mutazione e della perdita di controllo. La domanda che sorge spontanea è:che cos’è Tetsuo?Per affrontare questa questione, è opportuno esaminare la dialettica tra il corpo e l’orrore, ponendo in parallelo l’opera di Tsukamoto con quella di un altro maestro del genere, David Cronenberg.

Il legame con Cronenberg

Tsukamoto ha rivelato cheVideodrome(1983) è stata una delle sue fonti di ispirazione. Tuttavia, per comprendere appieno la sua visione, è utile considerareCrash(1996) di Cronenberg, dove si esplora un’ipotesi inquietante: quale realtà percepiscono i protagonisti? La risposta è insita nella metafora dellaferita, un segno che invita a guardare oltre la superficie della carne. Come le opere di Fontana, ogni squarcio diventa un segno di qualcosa di più profondo, una rottura necessaria per concepire il futuro.

Un nuovo corpo e una nuova percezione

Ilbody horrordi Tsukamoto si spinge oltre le ferite cronenberghiane, poiché il cambiamento del corpo non è solo fisico, ma anche percettivo. In un mondo in cui la scienza ha sfatato molte superstizioni, la necessità di ricondurre il corpo a schemi di normalità persiste. Tuttavia, la figura umana è il fondamento della nostra esperienza e, come tale, è destinata a evolversi.

L’impatto della storia giapponese

Un aspetto cruciale da considerare è l’eredità della bomba atomica nell’immaginario giapponese. In questo contesto, Tetsuo si erge come ilkaijufinale; se Godzilla rappresentava la devastazione dell’atomica, Tetsuo incarna la distruzione interiore dell’essere umano. Il film si pone quindi come un’esplorazione dellamostruositàinteriore, dove la percezione distorta del corpo diventa il vero orrore.

Decostruzione estetica ed esistenziale

La decostruzione che avviene in Tetsuo è sia estetica che esistenziale. Mentre Godzilla evocava un senso di sublime rispetto alla potenza della natura, Tetsuo presenta una realtà in cui lamostruositàè interna e non esterna. La percezione viene distorta e il corpo radicalmente alterato. L’estetica del film, definita comerespingente, mira a restituire una nuova visione che scaturisce dallanuova carne.

Le azioni all’interno del film, man mano che si sviluppano, si allontanano dalla linearità temporale, seguendo un montaggio che evoca dimensioni incomprensibili. Qui, il tempo e lo spazio si slegano, privi di una sintesi interna che possa ricondurli a una realtà comprensibile. L’unico elemento che unisce queste dimensioni è lo schermo stesso, unmediumche permette di esprimere contenuti al di fuori delle categorie tradizionali.

Non vedi nulla. Guardi come un allocco.” Questa frase sottolinea la complessità di Tetsuo e la sua capacità di oltrepassare le convenzioni del cinema tradizionale, invitando a una riflessione profonda sulla condizione umana e sulla percezione del corpo.

Scritto da Social Sophia

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