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29 Ottobre 2026

Film Apart: memoria di rifugiati ciprioti e sudafricani al Tallinn

Un film che intreccia due drammi storici per raccontare la fuga di una giovane donna verso l’Apartheid

Film Apart: memoria di rifugiati ciprioti e sudafricani al Tallinn

Il nuovo lungometraggio Apart ha fatto il suo ingresso nella programmazione del Tallinn film festival 2026, suscitando subito l’interesse della stampa internazionale. La pellicola è opera della regista sudafricana-cipriota Stelana Kliris, che ha trasformato la storia personale dei propri genitori rifugiati in una narrazione di grande risonanza universale.

Ambientato nel 1974, il film segue le vicende di una giovane donna cipriota costretta a lasciare la sua terra a seguito dell’invasione turca, per poi approdare in un Sudafrica imperniato dall’apartheid. La trama si sviluppa tra due contesti di divisione assoluta, mettendo in luce le dinamiche di esilio e di ricerca di appartenenza.

Première al Tallinn Film Festival 2026

La prima mondiale di Apart si è tenuta nella 30ª edizione del PÖFF, nella sezione denominata Critics’ Picks. Questa collocazione, più selettiva rispetto ai concorsi generali, è riservata a opere ritenute di particolare valore critico, suggerendo un futuro itinerario festivaliero ricco di tappe.

Sezione Critics’ Picks e rilievo internazionale

Essere inseriti nei Critics’ Picks indica che la pellicola è stata valutata da una commissione curatoriale attenta alle proposte indipendenti con un forte spessore tematico. La durata di 103 minuti e la scelta di un ritmo serrato mantengono alta l’attenzione, evitando qualsiasi respiro epico superfluo e garantendo una narrazione concentrata.

Trama e radici personali

Al centro della storia troviamo Leem Lubany, nel ruolo della protagonista cipriota Eleni. La sua partenza è dettata da un matrimonio combinato, un meccanismo di sopravvivenza che la porta a un nuovo continente dove la segregazione è normativa. In Sudafrica, Eleni incontra Luca Pasqualino, che interpreta Nico, il marito con cui la sua esistenza gradualmente si trasforma in una storia d’amore.

1974: guerra in Cipro e apartheid sudafricano

L’anno 1974 rappresenta il punto di rottura: da un lato la guerra in Cipro genera centinaia di migliaia di profughi greci-ciprioti, dall’altro l’apartheid segna la vita quotidiana in Sudafrica con leggi che separano razze e classi. Kliris utilizza questi due ostacoli per smontare l’idea di un noi contro loro monolitico, mostrando come la discriminazione possa assumere forme diverse ma sostanzialmente uguali.

Cast internazionale e squadra di produzione

Il reparto attoriale è completato da Girley Jazama, la voce sudafricana che arricchisce il dialogo culturale del film. Dietro le quinte, la fotografia è curata da Simon Sarketzis e il montaggio da Emilios Avraam, creando un’estetica che distingue nettamente le sequenze cipriote da quelle sudafricane. La produzione è affidata a Stelana Kliris, Susan Simnett, Jamie Harvey e Ioanna Bolomyti, mentre la distribuzione internazionale è gestita da Reinvent Yellow Sales.

Il progetto rappresenta un cambiamento di registro per la regista, nota per la commedia romantica Find Me Falling (2024) distribuita su Netflix. Con Apart si avvicina a un linguaggio più autobiografico, ponendo al centro la memoria e la ricerca di identità in un mondo frammentato da guerre e regimi oppressivi.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.