Il CineVerse Expo Roma 2026 si è svolto il 16 e il 17 ottobre dentro gli spazi simbolici degli Studi di Cinecittà, con appuntamenti concentrati soprattutto nel Teatro 26. La manifestazione, nata dalla collaborazione tra AIC e SCS, ha unito in un unico format esposizioni, dimostrazioni tecniche e momenti di confronto pensati per tutta la filiera audiovisiva: autori, tecnici, aziende, studenti e appassionati.
Numeri e presenze danno l’idea della portata dell’evento: oltre 2.400 registrazioni, circa 2.000 accrediti e circa 3.800 accessi complessivi, con la partecipazione di più di 60 marchi e oltre 30 panel distribuiti su tre aree tematiche. L’evento ha puntato su un equilibrio tra esposizione commerciale e formazione tecnica, valorizzando inoltre il ruolo delle nuove generazioni.
Partecipazione e focus sui giovani al centro dell’edizione
La presenza rilevante dei partecipanti più giovani è stata uno degli elementi distintivi: studenti e giovani professionisti hanno popolato le aree espositive e le Tech Rooms, cogliendo l’occasione per avvicinarsi a strumenti e linguaggi del mestiere. Questa attenzione al ricambio generazionale è stata sostenuta anche attraverso iniziative specifiche di formazione e valorizzazione del talento, tra cui il contributo degli AIC RISE, inserito nel percorso di crescita per i partecipanti emergenti.
Networking e opportunità professionali
Oltre agli aspetti formativi, il format ha privilegiato il confronto diretto tra chi progetta e produce le tecnologie e chi le usa quotidianamente sui set. Il Frame Bar e i panel AIC-IMAGO hanno funzionato come luoghi di scambio, dove si sono intrecciate discussioni tecniche sulla gestione del colore, l’illuminazione e i workflow digitali, e conversazioni operative su come integrare nuove soluzioni nei processi produttivi.
Struttura dell’evento: aree, Tech Rooms e contenuti tecnici
La fisionomia della due giorni è stata organizzata in tre aree principali: l’area espositiva per le aziende, le Tech Rooms dedicate a dimostrazioni pratiche e approfondimenti tecnici, e gli spazi di panel e networking come il Frame Bar. Questa divisione ha permesso ai visitatori di seguire percorsi mirati, passando dalla scoperta di prodotti e servizi a sessioni pratiche focalizzate su strumenti specifici.
Nei panel si è discusso in particolare del ruolo delle tecnologie nella ripresa e nella post-produzione: temi come la gestione del colore, le soluzioni di illuminazione LED per il set, e l’organizzazione dei flussi di lavoro digitali hanno occupato una parte consistente del programma, segnalando come l’innovazione impatti trasversalmente la qualità dell’immagine e l’efficienza produttiva.
Dimostrazioni tecniche e casi d’uso sul set
Le Tech Rooms hanno offerto dimostrazioni pratiche su attrezzature e software, con esempi concreti di applicazione nelle produzioni contemporanee. I partecipanti hanno potuto osservare processi di virtual production, sistemi di illuminazione avanzata e tool per la gestione del color grading, con un approccio operativo volto a mostrare non solo le potenzialità, ma anche le condizioni d’uso e le esigenze per l’integrazione sui set reali.
La scelta di ambientare l’evento negli Studi di Cinecittà ha aggiunto un valore simbolico: il luogo, custode di gran parte della storia del cinema, ha fatto da cornice ideale a un confronto tra tradizione cinematografica e innovazione tecnologica, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva che ha unito patrimonio e futuro professionale.
Prospettive future e continuità dell’iniziativa
L’esito della prima edizione romana indica la volontà degli organizzatori di consolidare il format: la combinazione di esposizione, formazione e networking ha generato relazioni professionali e opportunità di collaborazione che gli organizzatori intendono coltivare. L’obiettivo dichiarato è trasformare CineVerse in un appuntamento di riferimento per la comunità dell’audiovisivo, capace di mettere in dialogo aziende, istituzioni formative e giovani talenti.
La manifestazione non viene pensata come un punto d’arrivo ma come l’inizio di un percorso continuativo, finalizzato a sostenere l’aggiornamento professionale, la sperimentazione tecnica e la crescita di una comunità sempre più interconnessa. In questa prospettiva, la centralità delle persone — autori, tecnici e imprenditori — resta la leva principale per accompagnare l’evoluzione dell’industria cinematografica e audiovisiva.



