Il regista tailandese Banjong Pisanthanakun ha rivelato, nella notte dell’8 novembre 2026, che il suo film Inherit avrà un seguito. La notizia è arrivata poco prima dell’uscita prevista nelle sale di Dadi Cinema il 26 novembre 2026, generando subito curiosità tra gli appassionati di horror psicologico. Il protagonista del nuovo capitolo sarà nuovamente Davika Hoorne, che riprenderà il ruolo della nonna posseduta, Woranart.
Questo annuncio nasce poco dopo la proiezione mondiale di Inherit al Toronto International Film Festival (TIFF), dove il film è stato inserito nella prestigiosa sezione Centrepiece. La scelta di presentare il progetto in una cornice così importante sottolinea l’intenzione del regista di posizionare il proprio lavoro al di fuori del mercato locale, puntando a una distribuzione globale e a una riconoscibilità internazionale.
Il debutto di Inherit al Toronto International Film Festival
La programmazione di Inherit nel Centrepiece del TIFF è un segnale forte: la sezione accoglie titoli con ambizioni di distribuzione internazionale e non semplici debutti regionali. L’accoglienza positiva del festival ha confermato la capacità di Pisanthanakun di confezionare narrazioni horror che si distinguono per la loro originalità e la loro capacità di attraversare confini culturali.
Nel contesto del festival, la presenza di un film che si ispira a un archetipo del folklore tailandese – la nonna posseduta – ha suscitato interesse non solo tra gli spettatori ma anche tra i distributori occidentali, aprendo la porta a potenziali partnership per la distribuzione al di fuori dell’Asia.
Il ritorno di Davika Hoorne nel ruolo di Woranart
Davika Hoorne, già nota per le sue interpretazioni versatili, ha affrontato una trasformazione fisica e psicologica per interpretare Woranart, una figura che incarna il terrore radicato nella tradizione. Il suo ritorno confermato nel sequel è più di una semplice continuità di cast; è una scelta che punta sulla coerenza artistica e sulla fiducia che la sua performance abbia già conquistato il pubblico.
Il personaggio, anziché essere la classica vittima passiva, diventa il fulcro dell’orrore, una svolta narrativa che distingue Inherit da molti altri titoli del genere. Questa inversione di prospettiva promette di offrire al sequel una base tematica già consolidata, rendendo il progetto ancora più attraente per gli appassionati di horror innovativo.
Il progetto del sequel e le prospettive per l’horror asiatico
L’annuncio del sequel, avvenuto prima che il primo film completasse il suo ciclo commerciale, indica una forte fiducia da parte di produttori e distributori. Sebbene i dettagli della trama siano ancora riservati, è già chiaro che la produzione vuole mantenere la stessa linea stilistica e gli stessi volti, evitando la tipica espansione orizzontale dei franchise occidentali.
Nel panorama del cinema horror asiatico, titoli provenienti da Thailandia, Corea e Giappone stanno guadagnando sempre più spazio nei festival internazionali e sulle piattaforme globali. Il sequel di Inherit si inserisce in questa tendenza, pronto a testare la risposta del pubblico il 26 novembre 2026 nelle sale di Dadi Cinema. Il risultato di questa prima prova influenzerà probabilmente la velocità di sviluppo del prossimo capitolo e la sua eventuale distribuzione su scala mondiale.



